In termini generali, la Psicoterapia è un processo relazionale tra un terapeuta, esperto di tecniche psicologiche, e una persona che vuole eliminare uno o più problemi psicologici.
In termini concreti, la Psicoterapia è l’intervento attraverso cui si può eliminare o ridurre un problema psicologico, senza l’utilizzo di farmaci: in parole più semplici la psicoterapia è uno strumento per cambiare sé stessi, a cui ha senso ricorrere quando si vuole cambiare un aspetto di sé ma non si è riusciti a farlo.
Una fra le domande più comuni è:
Quando bisogna andare in Psicoterapia?
La risposta è semplice: una persona dovrebbe andare in psicoterapia quando vuol cambiare un aspetto di sè che crea disagio, ma non è riuscita a farlo con i propri strumenti.
La psicoterapia può essere applicata sia per eliminare problemi psicologici che sono Disturbi Clinici, sia problemi psicologici più lievi che non rappresentano veri e propri Disturbi Clinici. Questo vuol dire che la psicoterapia può essere usata sia in ambito strettamente clinico che in ambito non propriamente clinico.
Spesso si dice che per cambiare, è necessario che la persona sia disponibile ad andare dallo psicologo: questo è vero, ma esistono delle eccezioni. Certamente se la persona è disponibile ad andare dallo psicologo, il processo di cambiamento è più semplice e più veloce. Tuttavia, in circostanze particolari, esistono possibilità di intervento anche laddove la persona si rifiuta di andare dallo psicologo, proprio a causa del problema che impedisce si sviluppare la consapevolezza del problema e di dover essere aiutati da un professionista. In questi casi, è possibile effettuare Psicoterapie indirette, che si fondono sul principio per cui, cambiando il contesto, inevitabilmente cambiano tutte le persone che gravitano in quel contesto, anche se non partecipano al processo attraverso cui si è modificato il contesto (cioè la psicoterapia). Generalmente sono interventi sul contesto familiare o sulla rete di persone significative. Tali interventi possono avere l’obiettivo di indurre la persona ad intraprendere una psicoterapia diretta oppure in alcuni casi a rimuovere indirettamente il presunto problema. Sono forme di intervento piuttosto rare nell’ambito delle psicoterapie più tradizionali, che storicamente sono stati sviluppate dai paradigmi più innovativi come quello strategico.
Allo stato attuale esistono moltissimi tipi diversi di psicoterapia: solo in Italia esistono svariate centinaia di Scuole riconosciute dal Ministero della Sanità che formano psicoterapeuti. Sebbene alcune Scuole siano portatrici di uno stesso modello, in diversi casi, all’interno di una stessa scuola esistono più modelli. Il recente Dizionario Internazionale delle Psicoterapie stima circa settanta modelli teorico-operativi di Psicoterapia.
Come muoversi in questa straripante offerta di psicoterapia?
Come scegliere quale psicoterapia intraprendere?
I criteri sono molti, e sarebbe lungo analizzarli in questo contesto (si veda il mio volume “La psicoterapia tra miti e realtà” – Armando Editore). In ogni caso, sulla base delle evidenze scientifiche, una cosa molto semplice di può dire con certezza:
se una psicoterapia non funziona e non produce gli effetti desiderati, significa che lo psicoterapeuta non è quello adatto, e quindi va semplicemente cambiato.
Nel mio studio, applico la PSICOTERAPIA STRATEGICA, secondo il modello sviluppato presso il TIB- Terapie Innovative Brevi, di cui sono fondatore e Direttore Scientifico (vedasi “Manuale di Psicoterapia Strategica” ed Erickson)
Le Psicoterapie strategiche sono molto diverse dalle psicoterapie tradizionali, che come noto sono basate su lunghi percorsi di analisi e aumento della consapevolezza.
Le Psicoterapie strategiche permettono di ottenere in tempi brevissimi la risoluzione di gravi problemi psicologici. La maggior parte dei numerosi disturbi psicologici vengono trattati in un massimo di 10 sessioni, con una media di 7,5 sessioni per ogni trattamento. Solo alcuni disturbi più gravi e pervasivi richiedono un numero di sessioni superiore (Disturbi di personalità, Disturbi Psicotici, Dipendenze, alcuni tipi di Parafilie e alcune forme di Disturbi Alimentari)
Le Psicoterapie strategiche sono applicate senza ricorrere all’ausilio di psicofarmaci, e anzi molto spesso consentono di sviluppare quelle capacità psicologiche necessarie per poter eliminare, con la dovuta gradualità, gli psicofarmaci che eventualmente una persona sta prendendo.
Le Psicoterapie strategiche hanno ridotto drasticamente la probabilità di ricadute che generalmente incombe su chi ha fatto una psicoterapia.
Le Psicoterapie strategiche sviluppate presso il TIB hanno una caratteristica che le rende uniche: se al termine delle 10 sessioni previste per la risoluzione della maggior parte dei Disturbi, il paziente non riporta il miglioramento concordato all’inizio della terapia, può continuare gratuitamente fino al raggiungimento dell’obiettivo concordato.
In termini concreti, le Psicoterapie strategiche prediligono l’approccio individuale, centrato sul paziente, ma qualora vi sia la necessità, previo accordo del paziente, si chiede la collaborazione di parenti, partner e altri significativi per effettuare specifiche manovre terapeutiche.
Laddove non vi è la disponibilità del paziente a fare il percorso psicoterapeutico, si valuta la possibilità di effettuare una psicoterapia indiretta, lavorando sulle persone che costituiscono il contesto del paziente (vedi sopra)
Per informazioni:
scrivere una mail a dott.leonardifabio@gmail.com
telefonare al 328 326 10 83